Pixar #3: quali film devono uscire?
Achtung! Anche il seguente post è stato vergato a tastiera da Audio Radar. Zzavettoni si assume tutte le responsabilità relative alle informazioni corrette & utili e rinnega qualsiasi eventuale scivolone. Se volete leggere le puntate precedenti cliccate qui.
Internet Movie DataBase è un sito meraviglioso: primo perché è un database, secondo perché è un database di cinema, terzo perché è un database di cinema incredibilmente ricco e aggiornato. Purtroppo però la gestione Amazon ha portato a un’antipatica area Pro a pagamento che cela alla ricerca di noi utenti sfigati tutte le anticipazioni migliori sul futuro che verrà. Per esempio “IMDB Pezzent” ci dice solo che l’anno prossimo uscirà Toy Story 3.
Ma in realtà si sa molto di più! Disney-Pixar è stata così generosa da organizzare a fine 2008 una conferenza stampa per dettagliare i suoi 4 prossimi film. Detto questo, la strategia Pixar del futuro non è comunque molto chiara e se qualcuno mi regalasse un abbonamento a IMDB Pro la capirei forse meglio. Di sicuro si sa che nella primavera 2010 e in quella 2011 arriveranno regolarmente due nuovi film, due seguiti, diretti da due registi “vergini”, o quasi.
A Natale 2011, invece, dovrebbe uscire un film extra rispetto alla pianificazione classica di un film all’anno, una mossa molto Disney. Infine, nella primavera 2012 uscirà finalmente un film nuovo-nuovo che butta bene, per il logo già eccezionale e per il regista già autore di un divertentissimo corto.
Nel frattempo due dei Fantastici 4 registi Pixar si dedicano ad altro…
Sette: come nel 1987
Grande rilancio per il settimanale del Corriere della Sera che non fa distinzione tra i sessi: Sette. Che era Sette, è diventato Magazine e ora torna a essere Sette. Grande rilancio perché grande è il formato, che dovrebbe replicare alla perfezione quello con cui venne conosciuto inizialmente nelle edicole ventidue anni fa (sant’iddio… nessun commento*). Sull’eventuale salto qualitativo, sufficiente da permettergli di guadagnarsi un “grande” anche nello spirito e non solo nei fatti, non mi sbilancio ancora. I quaranta minuti di metropolitana sono serviti per sfogliarlo tutto, capire cosa e come fosse cambiato, leggere all’incirca tre articoli “grossi” e spigolare da qualche rubrica.
DJ Hero, il dancefloor in salotto
Non ci sono più canzoni e chitarre, ma beat e turntable. Oltre cento beat. Cento battiti per mantenere in salute il cuore a forma di portafogli di Activision e scaldare l’anima dei DJ da salotto. Con DJ Hero l’etichetta di Guitar Hero, l’Activision di cui sopra, si lancia nel difficile tentativo di differenziare la sua offerta musicale: messo momentaneamente da parte il rock più tradizionale (Guitar Hero) e in attesa del pop da famigliola felice (Band Hero, disponibile a breve per tutte le console), scatena tra i fan della musica club/dance quello che si augura diventare un nuovo tormentone.
Abbonamento via e-mail: vincono tutti
Comunicazione di servizio: da oggi WordPress ha messo a disposizione un nuovo strumento, che ho velocemente abilitato nel blog. E’ il widget che trovate in alto a destra nella colonnina in homepage. Utile e comodo, perché permette di iscriversi al blog in modo da ricevere gli aggiornamenti via e-mail. Ovviamente sceglie l’iscritto se ricevere una mail per ogni aggiornamento, oppure una al giorno o addirittura una alla settimana. Insomma: vinciamo tutti. Vinco io, che continuo a pompare il servizio banner, vincete voi, che non so perché ma mi torna utile per giustificare il titolo qua in alto. Quindi “dai dai dai!” (R. Ferretti).
Pixar #2: quali registi hanno diretto quali film?
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Zzavettoni mi ha detto che se scrivo sul suo blog posso arrivare a guadagnare fino a 1 milione di euro all’anno. In pratica, il primo post non me lo paga, ma già dal secondo in poi per ogni mio post lui mette da parte 1 Eurocent. Quando questo tesoretto raggiungerà la quota di un milione di euro mi farà un pratico bonifico. Ma devo raggiungere questo traguardo entro il 31/12 altrimenti scadono gli Eurocent accumulati. Meglio che mi sbrighi.
Dietro ogni grande film c’è un grande regista, così come in basso, davanti a ogni grande uomo c’è una grande donna.
Figate spazianti? Star Wars + Adidas
Musica nel 2010: cosa succederà
Un lungo post di utilità. Sicuramente utilità privata, ma magari interessa pure a qualcun altro. In soldoni: cosa stanno facendo i gruppi che, potenzialmente, potrebbero pubblicare un nuovo album nel 2010? Si noti bene: non tutti quelli citati arriveranno al traguardo finale entro l’anno e ogni tanto c’è anche qualche intruso messo lì giusto perché sperarci non fa schifo (Blur). Sono ovviamente escluse tutte le band di cui proprio, invece, non si sa nulla di nulla. O, altrettanto ovviamente, quelle che sbucheranno con sorpresa da una coltre di nebbia (sicuro, come no…). Mancano pure gli Smashing Pumpkins ma… ehi, che due palle, c’è un blog apposta per quel delirante pelato. Ultimissimo “nota bene”: le recensioni di AllMusic.com sono quasi tutte scomparse nel nulla, inghiottite da non si sa cosa e perché. Ho quindi utilizzato quelle quasi sempre fastidiose di Pitchfork.com come punto di riferimento. O punto di ridicoleria. Buona lettura e figli ibridi a tutti.
Pixar #1: quale corto precede quale film?
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Il 22 novembre 2005 usciva negli USA quella figata di Xbox 360. Ma se ne parla già altrove.
Sempre il 22 novembre, ma del 1995, usciva negli USA un’altra cosa fantastica: Toy Story.
Diretto da John Lasseter e scritto, tra gli altri, da un certo Joss Whedon, Toy Story è forse il film più importante degli ultimi 15 anni.
Poche palle: chi non è d’accordo può andarsene immediatamente perché i soldi dei banner li prende solo Zzavettoni.
Quel giorno, dicevamo, per il mondo intero nascevano tre cose:
- I lungometraggi d’animazione realizzati interamente in computer grafica.
- John Lasseter, il megaciccione che ha intuito che il computer poteva essere un ottimo strumento per fare bei film e che oggi è a capo di tutta la produzione animata Disney.
- E la Pixar, l’azienda che grazie *anche* a quella faccia di merda di Steve Jobs ha preso Disney, le ha tagliato la gola e le ha cagato nel collo.
Nintendo DSi: fatti + situazioni
L’idea è che Nintendo non sia abbastanza forte/grande/voluminosa per sopportare due successi al di là di ogni aspettativa come quelli registrati da Nintendo DS, prima, e Wii, poi. Non si può far finta di dimenticarsi regolarmente di una delle due. Non si possono dedicare le attenzioni ora solo al “nuovo pubblico”, ora a quello più tradizionale. Non si può, eppure è quanto succede a Kyoto da quando la situazione si è fatta, per l’appunto, insostenibile.
Pare difficile credere che davvero Nintendo abbia pianificato pause letargiche tra le sue uscite dedicate ai giocatori duri&puri o tra quelle, in generale, proposte per Nintendo DS. Sarà successo, insomma. Perché non riorganizzi tutto dalla sera al mattino, per seguire non più due mercati (GC/GBA), ma quattro (due per Wii, due per DS). Certo, è altrettanto allarmante l’ipotesi che sia potuta anche andare come appena detto, ma una delle due dovrà pur essere. Sarebbe bello escludere la terza: “è andato tutto come prevedevano”.
Conigli psicotici mirano alla Luna
Studiando la luna, solo recentemente i più pagati tra i cervelloni della NASA hanno finalmente intravisto l’acqua. Sognando la luna, i meno educati, batuffolosi e innocenti tra i conigli hanno da poco deciso di adottarla quale nuovo covo. Rimane un solo problema da risolvere: coprire i 380.000 chilometri del viaggio, sprovvisti di navicella naturalmente.
Dopo tre anni di intrattenimento psicotico per tutta la famiglia con la serie Rayman Raving Rabbids, i conigli isterici di Ubisoft si prendono i loro spazi e, già che ci sono, anche l’intero pianeta. Quelli che erano nati come un divertissement per alleggerire il tono delle avventure di Rayman (l’eroe tutto pixel e poligoni che ha arricchito il marchio francese negli anni ’90), sono oggi i protagonisti assoluti di un gioco disponibile unicamente per Wii: Rabbids Go Home.














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